Tipologia: archeologico e storico-culturale
Distanza indicativa: 59 km
Un percorso che intreccia storia antica e paesaggio collinare, fatto per chi ama guardare il territorio come un libro in cui ogni capitolo ha una trama diversa ma coerente. Si parte da Radicofani con la sua postura dominante sul paesaggio, per dirigersi verso Sarteano e Cetona, borghi di pietra dove mura, torri e strade raccontano secoli di economia rurale, controllo strategico e modi di abitare il colle.
🏺 Parco Archeologico Naturale di Cetona: abitare le colline nel tempo
Il Parco Archeologico Naturale di Cetona ricostruisce il rapporto tra uomo e ambiente lungo un arco temporale lunghissimo, dalla preistoria all’età etrusca. Non è un semplice sito di scavo, ma un sistema di luoghi immersi nella natura che raccontano come le comunità antiche hanno abitato, sfruttato e attraversato il territorio.
Il parco comprende grotte frequentate fin dal Paleolitico, come la Grotta Lattaia, insediamenti rupestri e tracce di occupazione dell’Età del Bronzo ed etrusca. I percorsi permettono di leggere sul terreno le scelte insediative, l’uso delle risorse naturali, la relazione tra acqua, ripari, vie di collegamento e attività quotidiane. Un modo diretto e concreto per comprendere che il paesaggio attuale è il risultato di una continuità abitativa millenaria.
♨️ San Casciano dei Bagni: il santuario ritrovato delle acque sacre
A San Casciano dei Bagni l’acqua è da sempre al centro della vita del territorio. Le sorgenti termali, utilizzate fin dall’epoca etrusca e romana, hanno dato origine a un grande complesso santuariale riportato alla luce negli ultimi anni, con una vasca monumentale e straordinari depositi votivi in bronzo.
Il santuario racconta un luogo di cura, culto e incontro, frequentato per secoli da popolazioni diverse, che affidavano alle acque offerte e statue come gesto di richiesta e ringraziamento. Nel centro storico è oggi visitabile uno spazio espositivo dedicato, che introduce alla storia degli scavi e ai ritrovamenti, in attesa dell’apertura del museo permanente e del parco archeologico termale. Un passaggio fondamentale per capire il ruolo delle terme non solo come risorsa naturale, ma come luogo sacro e sociale nella lunga storia di queste colline.
🍝 Celle sul Rigo e la cultura del territorio
Lasciata l’area termale, l’itinerario prosegue verso Celle sul Rigo, piccolo borgo dove la tradizione gastronomica è un elemento identitario, con piatti come i pici fatti a mano e prodotti legati alla terra e ai boschi circostanti. Qui la campagna toscana si legge nella sua forma più concreta, tra uliveti, vigne e piccoli poderi.
Perché sceglierlo
Questo itinerario è ideale per chi vuole leggere il territorio nella sua profondità storica, seguendo le tracce dell’insediamento umano dalle frequentazioni preistoriche fino al mondo romano e medievale. Borghi fortificati, archeologia immersa nella natura e grandi scoperte recenti si alternano a un paesaggio rurale che conserva un equilibrio antico tra uomo e ambiente.
Il passaggio dal Parco Archeologico Naturale di Cetona al santuario termale di San Casciano dei Bagni permette di comprendere come grotte, colline e acque siano state utilizzate per millenni come luoghi di vita, culto e cura. Il percorso si chiude in modo più quotidiano e conviviale, con Celle sul Rigo, dove la tradizione gastronomica restituisce il lato concreto e vissuto di queste colline.
Un itinerario consigliato a chi ama archeologia, paesaggi collinari e cultura materiale, e vuole alternare luoghi di grande rilievo storico a soste autentiche legate alla cucina e alla vita rurale del territorio.


