Tipologia: naturalistico, storico e culturale
Distanza indicativa: 50 km
Questo itinerario si muove tra ambienti molto diversi, mettendo in relazione il paesaggio inciso e severo dell’area di Radicofani con il versante boschivo del Monte Amiata. Si parte da Radicofani, in un territorio segnato da calanchi, dorsali spoglie e affioramenti rocciosi, dove il paesaggio non è addomesticato e la strada segue linee nette, modellate dall’acqua e dal vento nel tempo.
Lasciata alle spalle questa dimensione più aspra, il percorso sale verso Abbadia San Salvatore, dove il paesaggio cambia gradualmente: i boschi si infittiscono, l’aria si fa più fresca e l’insediamento umano assume un carattere diverso.
🕍 Abbadia San Salvatore: spiritualità, potere e territorio
Il primo cambio radicale avviene ad Abbadia San Salvatore, dove il bosco sostituisce le superfici aperte e l’insediamento umano si struttura attorno all’Abbazia del Santissimo Salvatore. Fondata in epoca longobarda, l’abbazia è stata per secoli un centro religioso e culturale di primaria importanza, oltre che un punto di riferimento per il controllo del territorio e per i flussi lungo gli assi di collegamento tra nord e sud della penisola. Qui la presenza monastica ha modellato non solo l’architettura, ma anche l’organizzazione del paesaggio circostante.
⛏️ Miniere dell’Amiata: lavoro e memoria industriale
Accanto alla dimensione spirituale emerge quella produttiva, legata alla lunga stagione mineraria dell’Amiata. Il Museo Minerario racconta l’estrazione del mercurio, che tra Ottocento e Novecento ha trasformato radicalmente economia, paesaggi e comunità locali. Gallerie, impianti e insediamenti operai testimoniano un capitolo recente ma decisivo della storia dell’Amiata, che ancora oggi contribuisce a definire l’identità di questa montagna.
🌿 Parco Vivo: boschi, sorgenti e natura attiva
Il percorso prosegue nel Parco Vivo, una delle aree più rappresentative della componente naturalistica dell’itinerario. Qui il viaggio rallenta volutamente: boschi estesi, sorgenti, sentieri e ambienti umidi offrono uno spazio ideale per brevi soste nella natura e per leggere l’Amiata come luogo di biodiversità e fruizione attiva, frequentato oggi per trekking e attività outdoor nella stagione estiva.
Perché sceglierlo
Un itinerario pensato per chi vuole attraversare ambienti contrastanti nello stesso viaggio: dai calanchi e dalle dorsali spoglie di Radicofani ai boschi dell’Amiata, passando per spiritualità medievale, memoria industriale e acqua termale, con una lettura profonda del rapporto tra uomo, risorse e territorio.


